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Che cos'è l'osteopatia

L’Osteopatia è una medicina manuale classificata tra le Medicine Non Convenzionali. Condivide con la medicina convenzionale gran parte delle conoscenze medico-biologiche, ma utilizza un diverso sistema di valutazione del paziente, definito analisi osteopatica. Questo sistema di valutazione è differente dalle valutazioni di carattere diagnostico tipiche dell’atto medico e utilizza, tra l’altro, una diversa terminologia rispetto a quella strettamente medica. Lo scopo consiste nel mettere in evidenza la presenza di disfunzioni osteopatiche, ovvero di distretti corporei con restrizione dei movimenti fisiologici, da cui possono originare molte delle più comuni manifestazioni cliniche che interessano il sistema muscolo scheletrico e gli altri apparati. L’osteopatia affronta queste ultime mediante opportune metodiche manuali, aventi come obiettivo la normalizzazione eziologica e non sintomatica delle disfunzioni della persona, senza esprimere giudizi diagnostici e\o consigli terapeutici tradizionali. L’Osteopatia, inoltre, non prevede in alcun caso la prescrizione di rimedi farmacologici, che è di competenza strettamente medica. Si tratta in altri termini di una pratica che non mira a sopprimere un sintomo, ma che tende al potenziamento delle strutture corporee, in modo da esaltare la loro capacità di compenso, di mantenere e recuperare lo stato di salute e di consentire al soggetto di pervenire ad un riequilibrio generale. L’osteopatia, quindi, non essendo una pratica che si rivolge al sintomo e, avendo come principio di base la ricerca della causa delle varie manifestazioni cliniche, rappresenta un valido strumento nell’ambito della prevenzione. I principi fondamentali sono: intendere il corpo come un’unica entità funzionale, con all’interno il potere di mantenere e recuperare lo stato di salute; non nuocere; trattare la persona e non la patologia; focalizzare il trattamento sulla causa e non sugli effetti.
Domande frequenti
Quando serve andare dall’osteopata?
L’osteopatia si manifesta efficace sia nell’ambito preventivo che di mantenimento dello stato di salute, oltre ad essere un valido contributo e supporto nella cura di molte affezioni patologiche.
L’osteopatia lavora solo sulle ossa?
Il termine Osteopatia deriva dal greco oστέον (osteon)- osso, πάθοσ e (pathos) – sofferenza, ma la convinzione che l’osteopatia coinvolga soltanto le ossa è sbagliata. Il metodo osteopatico coinvolge tutte le strutture del corpo: il lavoro dell’osteopata riguarda le ossa, ma anche muscoli, articolazioni, legamenti, tendini, tessuto connettivo e anche il cranio. Una parte fondamentale è svolta dalla manipolazione sugli organi, ma sempre con tecniche non invasive.
Quali apparati si possono migliorare?
Il campo di azione di un osteopata è molto ampio. Possiamo distinguere i campi di intervento in tre grandi aree: apparato muscolo-scheletrico, cranio, visceri.
L’osteopata è un medico?
Al fine di evitare equivoci e per essere chiari con i pazienti, è importante ribadire che l’osteopata non è un medico od una figura paramedica e quindi non può e non deve svolgere attività mediche, come diagnosticare patologie, prescrivere farmaci e così via. L’Osteopata svolge un importante ruolo di affiancamento alla terapia medica ufficiale; l’intervento dell’osteopata aiuta il corpo a reagire meglio alla cura stimolando le sue naturali risorse.
Le sedute dall’osteopata sono dolorose?
No. L’osteopata usa solo le mani e nessun strumento. Attraverso le mani l’osteopata percepisce se i movimenti del corpo sono in equilibrio o se ci sono delle patologie in corso. La seduta con l’osteopata è completata dall’analisi degli esami strumentali e da un colloquio con il paziente.
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