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Mastoplastica additiva

L'aumento del seno, in linguaggio tecnico chiamata mastoplastica additiva, resta uno degli interventi maggiormente richiesti in campo estetico, dato che coinvolge direttamente uno degli aspetti intimamente legati alla femminilità, alla sensualità ma anche all'armonia delle forme. L’intervento è molto semplice: attraverso un'invisibile incisione nel solco mammario, intorno al capezzolo o sotto l'ascella, vengono inserite delle protesi in silicone di ultima generazione che donano un effetto naturale, alla vista e al tatto.
Per saperne di più
La mastoplastica additiva consiste nell’aumento delle dimensioni del seno, e viene solitamente scelta in tutti quei casi in cui una donna non si senta completamente a proprio agio con il suo corpo, oppure per restituire il volume perduto dopo una gravidanza, per correggere un'eventuale asimmetria tra i due lati o, infine, a seguito di un intervento demolitivo. La mastoplastica viene effettuata mediante l'inserimento di protesi (gusci di silicone ripieni di silicone in forma gelatinosa).
L'intervento
Il metodo di inserimento delle protesi e il tipo di approccio dipendono dall'anatomia della paziente. Nella mastoplastica additiva l’incisione può infatti essere fatta nel solco sotto-mammario, intorno all'areola o nel cavo ascellare. Attraverso essa, si crea una tasca sopra o sotto muscolare dove il nostro chirurgo va a posizionare l'impianto. L'intervento dura circa 2 ore e per le prime 48 ore, viene mantenuto un bendaggio a scopo protettivo.
L'intervento chirurgico
Il silicone
Il silicone appartiene a una famiglia di composti chimici con molti usi comuni, prodotto partendo dal silicio, elemento che si trova in natura - nella sabbia, nel quarzo, nelle rocce - in combinazione con ossigeno, carbonio e idrogeno. In campo medico, il silicone è ampiamente utilizzato nella costruzione di dispositivi da impiantare all'interno del corpo umano, poiché è bio-compatibile, affidabile, flessibile, morbido e facilmente sterilizzabile. Tale materiale, sottoposto a dettagliati esami scientifici in laboratorio si è confermato altamente sicuro per la salute.

Prepararsi all'intervento
A partire dalla settimana precedente all'intervento, si consiglia di non assumere farmaci a base di Acido Acetilsalicilico (quali l'aspirina) per evitare problemi di coagulazione. Si ricorda, inoltre, che in quanto operate in regime di Day Hospital le pazienti debbano essere seguite da una persona di fiducia che possa prendersene cura nel riaccompagnarle a casa e nelle loro necessità delle prime 12-24 ore. Una paziente reduce da una gravidanza, dovrà attendere almeno 9 mesi dalla fine dell'allattamento prima di potersi sottoporre a questo tipo di intervento in quanto i risultati potrebbero essere facilmente alterati dal suo stato.
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