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Blefaroplastica

Questa comune operazione non solo agisce sull'accumulo eccessivo di pelle sulle palpebre, specie quelle superiori, ma aiuta anche a correggere le cosiddette “borse”, che tendenzialmente si accentuano dopo i 30 anni.
Trattamento
Questa procedura chirurgica, volta a rimuovere la cute e il grasso in eccesso lungo le palpebre superiori ed inferiori è ideale nella correzione della palpebra cadente che causa un senso di stanchezza e di vecchiaia superiore alla realtà e che può talvolta minare una corretta visione oculare.
Per saperne di più
È nostra premura prestare massima cautela per quei pazienti con problemi di tipo medico riguardanti l'apparato oculare (ipotiroidismo, glaucoma, etc).
L'intervento chirurgico
A partire dalla settimana precedente all'intervento, si consiglia di non assumere farmaci a base di Acido Acetilsalicilico (quali l'aspirina) per evitare problemi di coagulazione. Si ricorda, inoltre, che in quanto operati in regime di Day Hospital i pazienti debbano essere seguiti da una persona di fiducia che possa prendersene cura nel riaccompagnarli a casa e nelle loro necessità delle prime 12-24 ore.

L'intervento di blefaroplastica varia nella sua durata in base al numero di palpebre da operare (soltanto due o tutte e quattro). Vengono praticate incisioni lungo le linee naturali estendendosi sino alle "zampe di gallina" subito al di fuori dell'angolo esterno dell'occhio. Viene rimosso quindi il grasso in eccesso, responsabile delle "borse" palpebrali, e, in caso, la cute. Se necessario, è possibile intervenire anche sul muscolo orbicolare. Al termine dell’operazione, le incisioni vengono quindi richiuse con suture intradermiche o con punti mono-filamenti non riassorbibili che vengono rimossi dopo 3 giorni.
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