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Rilevazione e asportazione di melanomi

Sono molti i fattori che concorrono alla formazione di un melanoma, tumore maligno e spesso molto aggressivo originato da una cellula della pelle preposta alla sintesi della melanina. Maggiore nei soggetti con carnagione chiara, in quanto intimamente connesso all’azione dei raggi ultravioletti, colpisce tanto gli uomini che le donne. Può insorgere anche dallo sviluppo di un neo preesistente sottoposto a cambiamenti in termini di dimensioni, colore, bordi ed estensione, per questo la visita dermatologica e la mappatura sono strumenti di grande importanza. Una delle cause più diffuse all’origine di questa neoplasia resta l’eccessiva, precoce e intensa esposizione alla luce solare e a fonti artificiali, come lettini e lampade abbronzanti.
Per saperne di più
Nel caso di un sospetto melanoma, rintracciato previa visita dermatologica tramite dermatoscopio, gli esperti di Clinica M.E.D. procedono all'asportazione di tutta la lesione per sottoporla a esame istologico al microscopio ottico. Solo dopo aver ottenuto gli esiti di questo esame, a diagnosi confermata, si dovrà effettuare un nuovo intervento radicale nel più breve tempo possibile, entro il limite massimo di 30 giorni della biopsia.
L'intervento chirurgico
Il trattamento chirurgico dei tumori cutanei è legato a numerosi fattori - quali il tipo di lesione, la grandezza e la sua localizzazione - in base ai quali si interviene con diverse tecniche: dalla semplice escissione e chiusura diretta a chirurgie più invasive con ampie asportazioni e lembi di ricostruzione.
Come prevenire le recidive
Purtroppo, vi è una forte probabilità che un paziente che ha sviluppato un melanoma possa, nel tempo, svilupparne di nuovi. Nella prevenzione, si consiglia non solo uno stretto e costante controllo clinico ma anche un netto cambiamento dello stile di vita, evitando le esposizioni ripetute e intense a fonti di luce naturale e artificiale.
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