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Trapianto di capelli

Fattori quali età, ereditarietà, traumi e squilibri ormonali incidono sull’avanzata della calvizie, che si presenta in maniera tanto più aggressiva quanto più precoce è stata la sua manifestazione. Intervenire chirurgicamente è tanto più efficace se il trapianto viene effettuato con i propri capelli presi nelle aree dove essi sono presenti. Per questo, è sconsigliato sottoporsi a tale intervento in caso si abbiano capelli troppo sottili e radi: gli effetti non sarebbe certamente soddisfacenti.
Tecnicamente avanzato, questo intervento viene effettuato in anestesia locale. Il risultato? Esteticamente appagante, e capace di restituire al paziente un aspetto naturale.
L'intervento chirurgico
Il cosiddetto “auto-trapianto” o trapianto tramite innesti è la tecnica maggiormente utilizzata e prevede la rimozione di piccole quantità di tessuto da un’area donatrice (generalmente quella occipitale) che vengono reimpiantate in una zona glabra o dove i capelli sono molto radi. Il trattamento viene effettuato in sedute a intervalli regolari (alcuni mesi); può passare anche oltre un anno prima che l’intera operazione sia completata. Molta cura viene posta per il fissaggio degli innesti e per il loro posizionamento che deve tenere in considerazione il verso di crescita dei capelli. A termine del trattamento, l’area donatrice viene chiusa direttamente con dei punti di sutura.
Dopo l'intervento
In caso dell’utilizzo di bendaggi, essi verranno rimossi il giorno seguente all’intervento mentre i punti di sutura dopo una settimana.
Sarà possibile lavare delicatamente i capelli alcuni giorni dopo l’operazione ma andranno assolutamente evitate attività sportive per almeno un mese.
Nell’arco delle prime 6-8 settimane dall’intervento, i nuovi capelli potranno cadere: non c'è da spaventarsi, si tratta di un fenomeno temporaneo. Infatti, nello spazio di altre 5 o 6 settimane apparirà la ricrescita.
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